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Il Sultano Mohammad
Khodabaneh (Oljaitu), un Il-Khanid,
governatore della Persia nel
quattordicesimo secolo,
spostò la capitale da Tabriz
alla grande pianura di
Sultanieh, venticinque
miglia a sudest di Zanjan,
oggi una provincia separata
nel sudest dell’ Azarbaijan,
facendo erigere qui, dal
1305 al 1313 D.C., una nuova
città. I magnifici palazzi,
moschee ed edifici pubblici,
che così impressionarono gli
ambasciatori stranieri alla
Corte Mongola, non sono
sopravissuti, ma la tomba di
Oljaitu,una delle più belle
realizzazioni
dell’architettura Persiana,
è rimasta in piedi, tra i
papaveri che ricoprono, in
primavera, pianura e colline
del deserto con un tappeto
di fiori rossi. La tomba fu
riccamente abbellita da
ornamenti eseguiti dai
migliori artisti dell’epoca,
ma Oljaitu non ritenne che
fossero adatti ad un luogo
sacro e così li fece
ricoprire con malta che
solamente oggi è stata con
perizia rimossa.
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